M+ Museum, il grande Hub firmato da Herzog & De Meuron

di Web Staff

Compasses Magazine

È finalmente terminata lo scorso marzo la costruzione dell’M+ Museum, il grande hub per le arti visive del Ventesimo e Ventunesimo secolo a Hong Kong, firmato da Herzog & de Meuron in collaborazione con TFP Farrells e Arup

Il museo si inserisce in un ben più ampio progetto che vuole il West Kowloon, il quartiere dell’attivissimo Victoria Harbour di Hong Kong, quale centro culturale dell’intera regione. Difatti, all’interno del grande spazio verde, l’Art Park, negli ultimi anni sono state inaugurate altre importanti istituzioni culturali: il XIQU Centre per il teatro e le arti performative e il HKPM Hong Kong Palace Museum per la cultura cinese.

L’hub progettato dagli architetti svizzeri invece vanterà tra le maggiori collezioni al mondo di arti visive, ospitando ben trentatré gallerie espositive, tre cinema una mediateca e degli spazi di servizio, tra cui un ristorante e un centro consultazione.

Il progetto è articolato in due volumi, uno orizzontale che accoglie tutti gli spazi espositivi e sul quale è stata progettata una grande terrazza capace di ospitare eventi e seminari all’aperto, spazio importantissimo in questo periodo pandemico, e un volume verticale in cui si trovano tutti gli spazi amministrativi.

Come sempre Herzog & De Meuron pongono una particolare attenzione all’involucro dell’edificio che in questo caso si trasforma, su un prospetto, in un grande display sul quale condividere messaggi, informazioni, o performance. Un’altra interessante peculiarità del progetto è nello spazio ipogeo. L’edificio sorge infatti su un’antica linea ferroviaria che i progettisti hanno deciso di non celare ma piuttosto di includere nello spazio ed esporre come opera di archeologia industriale.

L’M+ Museum dovrebbe aprire al pubblico prima della fine del 2021 secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato. Ci chiediamo se, nel clima di grandi tensioni con la Cina in cui è ora Hong Kong, questo grande Hub esporrà anche i grandi artisti asiatici che si sono esposti politicamente.

Photo credits:

  1. Kris Provoost
  2. Kevin Mak Courtesy of Herzog & de Meuron

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