M.A.M.A. (Modulo per l’Affettività e la Maternità) per Rebibbia

di Web Staff

Compasses Magazine

Il gruppo G124, progetto del senatore Renzo Piano – nato con la volontà di intervenire in contesti particolarmente fragili del territorio come le periferie e i luoghi a rischio – insieme al dipartimento di amministrazione penitenziaria DAP e l’Università La Sapienza di Roma, ha inaugurato M.A.M.A. (Modulo per l’Affettività e la Maternità), una piccola abitazione pensata per le donne del carcere di Rebibbia.

Gli architetti Martina Passeri, Attilio Mazzetto e Tommaso Marenaci, insieme alle detenute di Rebibbia e coordinati dalla professoressa Pisana Posocco hanno lavorato insieme per realizzare uno spazio accogliente utile a definire una condizione più familiare per incontrare i propri cari.

Il nuovo spazio per l’abitare contenuto in 28 mq è stato realizzato in due anni con una struttura costituita da pannelli prefabbricati in legno prodotti dalla falegnameria del carcere. Questa tecnica costruttiva ha consentito una semplice e rapida costruzione in situ, tema su cui il gruppo G124 ha lavorato e sperimentato in diversi altri progetti.

M.A.M.A. ripropone una dimensione domestica dell’abitare esplicita nelle forme e nei materiali: il tetto a doppia falda percepibile anche nello spazio interno e nella loggia, il legno che riveste gli spazi interni composti da soggiorno, angolo cottura, zona pranzo e servizi e la vernice rossa come rivestimento esterno. Una stanza immaginata come una piccola casa che ripensa il tema della detenzione come una questione civile e sociale che deve essere posta al centro della riflessione collettiva.

Credits Photo:

Alessandro Lana

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