Housing in tempo di pandemia. Alcuni progetti interessanti

di Web Staff

Compasses Magazine

Più di un anno è trascorso dal primo lookdown ed è impossibile non interrogarci sul significato odierno di abitare, urbano e non

Le quarantene, più o meno severe, hanno reso le città europee silenti e vuote come cimiteri. I più fortunati hanno lasciato le abitazioni in città per trascorrere il tempo nelle case di campagna. In questo momento transitorio è necessario osservare e riflettere sul cambiamento della vita urbana e di quella rurale, sulle nuove possibilità di incontro e di confronto.

Negli ultimi anni sono stati inaugurati tre interessanti progetti di housing, ciascuno dei quali riflette un differente desiderio di condivisione: l’Apartments on Ave. Maréchal Fayolle a Parigi firmaro da SANAA, l’Edificio de viviendas para 4 amigos a firma di Lola Domènech e Lussi + Partner AG a Barcellona e il QVille nell’Essen, in Belgio, dei B-architecten.

L’Apartments on Ave. Maréchal Fayolle è un grande progetto per la Parigi più periferica, quella del XVI arrondissement, con cui gli architetti cuciono lo spazio tra il quartiere progettato da Hausmann e il più grande parco parigino, il Bois de Boulogne. Un progetto organico, formato da quattro edifici bianchi su pilotis, di cinque piani ciascuno per un totale di 140 appartamenti, il cui perimetro curvilineo, oltre a permettere un’adeguata esposizione alla luce solare, ricorda le forme della natura in cui si inserisce.

L’Edificio de viviendas para 4 amigos è invece un progetto su scala molto più piccola, quella di un’unica palazzina al centro di Barcellona, acquistata da quattro coppie di amici. Il progetto si inserisce in un lotto stretto e lungo, tipico della griglia ottocentesca di Cerdà, nel quartiere di Poblenou. Cinque appartamenti, ciascuno su un piano, che condividono il patio giardino di ingresso e il terrazzo di copertura, con piscina e un angolo cucina all’aperto. Il progetto è molto interessante per l’uso tecnologico dei materiali locali: mattoni forati e brisoleil in legno che modulano la facciata appositamente studiati per ottimizzare soleggiamento e ventilazione.

Con il QVille ci allontaniamo invece dallo spazio urbano. Il progetto infatti recupera tredici ex stalle nelle campagne dell’Essen per farne un piccolo villaggio di co-housing. I 44 appartamenti condividono, oltre ad una piscina e un’area benessere, uno spazio per il lavoro e un patio per la convivialità.

Photo credits:

  1. Atelier Vincent Hecht
  2. Adrià Goula
  3. Lucid

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