MIG – Fuorisalone Milano 2021 – Intervista a Gianmaria Mezzalira, Founder & CEO del Gruppo MIG

di Editorial Staff

Compasses Magazine

Compasses in occasione del Fuori Salone di Milano, visita lo showroom MIG Milano in via della Spiga 48 e intervista Gianmaria Mezzalira, Founder & CEO di MIG.

Gianmaria Mezzalira ci racconta il Gruppo e la mission aziendale

«La missione del Gruppo MIG – Mezzalira Investment Group è sempre stata e continua a essere quella di offrire soluzioni progettuali complete e innovative al proprio cliente, che può essere di diversi tipi, anche se il nostro interlocutore principale è sicuramente lo studio di architettura, lo studio di progettazione o interior design. Per noi l’obiettivo di dare soluzioni a 360° è racchiuso nel classico concetto del “ONE stop SHOP”, “vieni a trovarci che troviamo una soluzione per tutte le tue esigenze”. In questa ottica presentiamo tutta la nuova gamma pensata anche per outdoor, perché abbiamo realizzato che il mercato di mobili per l’esterno è in costante crescita, quindi operando sia nel contract sia nel retail ma anche nel residenziale era importante per noi dare una risposta anche in questo campo. Con la nostra proposta copriamo tutte le esigenze: dal semplice terrazzino di casa al grande spazio auto della villa oppure alla grossa corporate che ha al suo interno degli uffici con dei spazi verdi per i dipendenti. Naturalmente per noi è fondamentale che il prodotto sia bello, ma anche che l’intera filiera produttiva salvaguardi tutti gli aspetti legati allo smaltimento e alla sostenibilità dei materiali».

Quindi utilizzate dei materiali completamente eco-sostenibili?

«Come Gruppo abbiamo deciso di inserire i nuovi prodotti all’interno del catalogo solo se rispettano determinati criteri. Se parliamo di tessuti di rivestimento devono essere solo di origine riciclata, se parliamo di vernici saranno ad acqua o meglio di origine organica biocompatibile e così via…
Ogni tipologia di complemento deve essere completamente disassemblabile, affinché il consumatore, alla fine del ciclo di vita del prodotto, riesca a separare con semplicità i vari materiali con cui il prodotto è costituito. Per noi è un aspetto importante che ogni elemento sia facile da smontare oltre che eco-sostenibile. Il nostro interlocutore deve essere in grado di disassemblare facilmente il prodotto, vuoi attraverso una zip, vuoi attraverso tre viti da smontare, ma deve poterlo fare con semplicità! Puoi fare un prodotto con materiali riciclati ma se poi non li puoi separare, il gioco è già finito»

Come è l’evoluzione del vostro gruppo nell’ area ME?

«In Medio Oriente, siamo presenti con tutti i nostri sei marchi dell’arredo casa e ufficio tramite sia una rete di dealer, sia direttamente con degli studi di architettura.
Il Medio Oriente per il gruppo rappresenta dal 10 al 15 % del fatturato globale quindi cifre importanti, se teniamo conto del mercato Europeo residenziale. Al momento, infatti, MIG è il maggior fornitore italiano di arredi in tre grandi progetti mediorientali in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti: le nostre aziende hanno infatti partecipato alla fornitura di complementi per ufficio destinati alla sede della società petrolifera Qatar Petroleum District a Doha, ma anche agli uffici per la Procura generale di Abu Dhabi e per la Saudi Central Bank, in Arabia Saudita. Inoltre stiamo sviluppando progetti interessanti sia in ambito residenziale sia commerciale in Kuwait.
Dubai, in particolar modo, negli ultimi sei mesi sta vivendo un momento di forte ripresa, è un mercato in cui noi crediamo molto ed è anche un mercato che sembra “far da sponda” ad altri mercati, per esempio quelli africani che spesso possono sembrare meno interessanti ma che in realtà stanno vivendo uno sviluppo incredibile. Basta pensare agli investimenti cinesi o indiani, quelle aree nello specifico sono importantissime, lo sono già ma quella zona – a livello di business – sarà sempre di più il “granaio del mondo” e sicuramente vivremo anche lì una forte espansione.


Il settore più forte è quello dell’office anche se quello del residenziale sta crescendo, parliamo soprattutto di grandi referenze, di ville o appartamenti di un certo livello, e tutti mercati in cui vogliamo essere anche presenti direttamente. Direttamente vuol dire essere presenti sul territorio, non solo attraverso una rete di dealer – che rispettiamo e con i quali continuiamo a lavorare egregiamente –, ma desideriamo anche rafforzare una presenza diretta e puntiamo ad aprire “spazi di manovra” in più o poter contare su alcuni dipendenti in loco: ciò vuol affiancarsi e non sostituirci ai nostri collaboratori e partner con cui collaboriamo attualmente.
Stiamo investendo in Estremo Oriente, come altri mercati internazionali; da un anno a questa parte, infatti abbiamo integrato il nostro team con una figura di Residence Manager a Shangai che copre tutto il bacino dell’Estremo Oriente, dove stiamo aprendo anche diversi negozi principalmente dedicati al settore privato e residenziale… In programma anche qualche progetto retail a Tokyo, Vietnam, Taiwan, ma al momento non vi posso dire di più… Sicuramente da parte del Gruppo MIG c’è voglia di rafforzare e investire».

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