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La tomba di Rafiq Hariri a Beirut:
la scommessa del vuoto

di Editorial Board

Compasses Magazine

Il 14 febbraio 2005 Rafiq Hariri, primo ministro libanese, viene assassinato in un attentato organizzato contro di lui, in un periodo di forte tensione con il regime siriano di Bashar al-Assad. Il popolo libanese, nonostante fosse molto diviso, dimentica le ostilità in questo tragico momento.

Cristiani e musulmani si ritrovano insieme per accompagnare le spoglie dell’ex-ministro fino al luogo della sua sepoltura. Molti interpreteranno questo episodio come «il catalizzatore della rifondazione del Libano». Rafiq Hariri è inumato ai piedi del “suo monumento”: l’immensa moschea Al-Amine, che con i suoi quattro alti minareti domina il centro di Beirut. Spesso soprannominato “moschea Hariri”, questo colosso di pietra proveniente dal Libano è stato finanziato dal primo ministro stesso ed è considerato l’emblema del suo potere. Situato sulla Piazza dei Martiri, il luogo in cui riposa il suo corpo è molto simbolico, si trova infatti sulla linea di confine tra la zona a est di Beirut e quella a ovest, che fu teatro di duri scontri durante la guerra civile. Durante i mesi che seguirono l’attentato, la famiglia del primo ministro contattò l’architetto francese Marc Barani per la realizzazione di questo mausoleo. Considerata la grandezza e la sontuosità della moschea Al-Amine, nonché il gusto dei libanesi per il fasto e per le sontuose decorazioni, ci si potrebbe aspettare che la famiglia avesse richiesto una grandiosa sepoltura. Ma non è stato affatto così.

Marc Barani ha avuto già modo di allestire degli spazi dedicati alla morte. Terminati gli studi in architettura, decide di intraprendere un viaggio in Nepal. Al suo ritorno rimane colpito da una cosa: non si parla mai di morte in Occidente. Mentre in Asia la morte fa parte di un quotidiano molto ritualizzato e intriso di sacralità, in Europa qualunque questione riguardante la morte è ormai divenuta tabù, persino i cimiteri sono stati respinti al di fuori delle città. L’architetto avrà ben presto l’opportunità di dare forma alle proprie riflessioni: riceverà, infatti, l’incarico di realizzare due cimiteri, che concepisce come luoghi in cui le persone possono andare semplicemente per passeggiare, e non soltanto per raccogliersi sulle tombe, cosa che, tra l’altro, si fa troppo raramente. La realizzazione del mausoleo di Rafiq Hariri fa seguito a queste riflessioni.

Credits

Credits
Marc Barani architectes

Work

Tomb/Memorial Rafiq Hariri

Client

Har Etudes

Location

Martyrs’ square, Beirut

Project Year

2017

Architecture and Design 

Marc Barani (lead architect) and Miléna Cestra

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