EcoHouse. Designing green, living green

di Anna Cornaro

Compasses Magazine

EcoHouse è un edificio di nuova generazione ottenuto dall’ampliamento, ristrutturazione e riqualificazione energetica di un edificio esistente

L’edificio residenziale originario, realizzato negli anni Ottanta e localizzato in un’area periferica della città caratterizzata da un tessuto urbano minuto, in parte spontaneo, si sviluppava per un’altezza di tre piani, con un appartamento per piano.
La ristrutturazione ha previsto la suddivisione delle unità abitative, passate da tre a nove, e un ampliamento della cubatura secondo i termini consentiti dalla passata normativa sul piano casa, introducendo un piano aggiuntivo ed estrudendo un volume laterale. L’intervento ha previsto il consolidamento delle strutture murarie secondo la vigente normativa antisismica, la completa rimozione dell’involucro a cassetta e la sua sostituzione con una skin intelligente caratterizzata da uno spessore di quasi 40 cm.

Il progetto si discosta volontariamente dall’immagine dell’edificio esistente, reinterpretandone completamente la volumetria e il linguaggio esterno. L’intervento ha scardinato in modo decisivo la simmetria originaria dell’edificio, trasformandone l’immagine e rendendolo un oggetto dall’aspetto dinamico, la cui forma risponde alle esigenze climatiche e, allo stesso tempo, alle necessità distributive interne.

Mentre il progetto precedente presentava disegni di facciata dettati da rapporti estetici di proporzione e simmetria, il nuovo involucro risponde in maniera differente in base ai diversi orientamenti, per favorire la migliore esposizione di ogni appartamento. La facciata nord appare dunque più solida e compatta, mentre quella orientata a sud ha una volumetria più complessa, grazie alla presenza di terrazzi e balconi in grado di sfruttare l’orientamento favorevole e, allo stesso tempo, di schermare gli effetti indesiderati dell’irraggiamento grazie agli aggetti della volumetria.

Il bianco volume intonacato dell’edificio è stato mutato in un oggetto cangiante, che connota il paesaggio e dimostra esplicitamente il passaggio dall’uso di una tecnologia tradizionale in muratura all’impiego di un più avanzato sistema di costruzione a secco. L’involucro esterno è costituito da doppie lastre in cartongesso con isolamento in lana di vetro.

Il software di simulazione energetica IDA ICE ha permesso una verifica accurata delle performance dell’edificio, dimostrando un fabbisogno energetico per il riscaldamento invernale quasi nullo. L’edificio ha ottenuto la classificazione A4 in base alla normativa italiana sul risparmio energetico. Ogni appartamento è dotato di un impianto di riscaldamento invernale a pavimento e di un impianto estivo di raffrescamento, entrambi controllati da un sistema domotico. Il tetto ospita un consistente numero di pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica e pannelli solari per la produzione di acqua calda, sapientemente nascosti dal parapetto del solaio di copertura.

Benché l’intero edificio sia congegnato come un’efficientissima macchina per il risparmio energetico, l’involucro esterno rifiuta qualsiasi approccio high-tech e mantiene un rapporto visivo con il territorio e tattile con gli utilizzatori, grazie a un sistema di rivestimento a doghe in fibrocemento in due colorazioni contrastanti.

L’impianto distributivo dell’edificio, rimasto invariato e precedentemente riconoscibile lungo la facciata esterna, è stato volontariamente omogeneizzato con gli altri elementi, con l’intenzione di cambiare la scala dell’oggetto percepito, eliminando la precedente concezione per parti, per arrivare così a un oggetto contemporaneamente semplice e dinamico, che possa agire come landmark domestico ed ecologico del territorio.

I nove appartamenti, frutto di un’attenta razionalizzazione della superficie e della volumetria, sono tutti di ridotte dimensioni e dal layout differente e ospitano una consistente quantità di elementi di distribuzione impiantistica, inserita nel disegno tridimensionale della controsoffittatura interna, in modo da non ridurre lo spazio delle singole unità abitative.

L’edificio ha visto l’insediarsi di una piccola comunità eco-consapevole di giovani trentenni sensibili al tema della sostenibilità che collaborano costantemente nella gestione dell’edificio con l’agenzia di progettazione impiantistica, nella consapevolezza che il risparmio energetico debba essere applicato non solo nella fase di progettazione, ma anche e soprattutto lungo tutta l’esistenza e la manutenzione dell’edificio.

From C32

COdESIGN

Work
EcoHouse

Client
Lacasaeco S.r.l.

Location
Rome, Italy

Project Year
2014

Architecture and Design
COdESIGN – Annaria Cornaro & Valerio de Divitiis Associates

Project Team
Anna Cornaro, Valerio de Divitiis, Francesco De Tulio

Engineering
EnUp S.r.l.

Building Management
Valerio de Divitiis

Additional Functions
Structural Engineering: Studio aeb
Building Maintenance and Sustainability: EnUp S.r.l.
Cost: 620.000 euro

Total plot area
900 m2

Image credits
Patrizio Taormina

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